giovedì 26 aprile 2018

Giornata Mondiale dei pinguini



Per celebrare la Giornata Mondiale dei pinguini, che cade il 25 aprile, ecco alcuni fatti su questi adorabili uccelli in smoking.



Tutte le 17 specie di pinguini si trovano esclusivamente nell'emisfero australe.



I pinguini imperatori sono la specie più alta, mentre i più piccoli sono i Little Blue Penguin.
La specie più veloce è il pinguino Gentoo.



La colorazione sorprendente di un pinguino è una questione di camuffamento; dall'alto, il dorso nero si fonde con le oscure profondità dell'oceano, mentre la sua pancia bianca si confonde con la superficie candida del ghiaccio.



I fossili collocano i parenti dei pinguini più antichi a circa 60 milioni di anni fa, il che significa che gli antenati dei pinguini che vediamo oggi, sopravvissero all'estinzione dei dinosauri.



I pinguini ingeriscono molta acqua marina durante la caccia al pesce, ma una speciale ghiandola dietro gli occhi, la ghiandola sopraorbitaria, filtra l'acqua salata dal loro flusso sanguigno che poi la espellono attraverso i loro becchi o starnutendo.



Molti pinguini si accoppiano con lo stesso membro del sesso opposto stagione dopo stagione.
E molte specie sono fedeli al loro preciso sito di nidificazione, tornando alla stessa colonia in cui sono nati.



Alcune specie creano nidi con ciottoli e penne sfuse. I pinguini imperatori sono un'eccezione: incubano un singolo uovo ogni stagione riproduttiva tenendolo in equilibrio sui loro piedi "coperto" da una piega larga della pelle dove una concentrazione di vasi sanguigni, lo mantiene caldo.



I genitori dei pinguini, sia maschi che femmine, si prendono cura dei loro piccoli per diversi mesi finché i piccoli stessi non diventano abbastanza forti da cacciare il cibo da soli.



Nonostante la mancanza di orecchie visibili, i pinguini hanno un udito eccellente e fanno affidamento su richiami distinti per identificare i loro compagni quando tornano negli affollati territori di riproduzione.



Il primo resoconto pubblicato sui pinguini viene dal navigatore Antonio Pigafetta, che partecipò alla prima circumnavigazione del globo sulla nave ammiraglia Trinidad di Ferdinando Magellano nel 1520. Durante il viaggio vennero avvistati dei pinguini vicino a quella che probabilmente era Punta Tombo in Argentina, che vennero definiti "strane oche".



Diversamente dalla maggior parte dei mammiferi marini, che si affidano al grasso per rimanere caldi, i pinguini sopravvivono perché le loro piume intrappolano uno strato di aria calda vicino alla pelle che funge da isolante, specialmente quando iniziano a generare calore muscolare nuotando.



Forse perché non sono abituati a correre grossi rischi nei confronti di predatori su terreno solido, i pinguini selvatici non manifestano particolari timori nei confronti degli umani.

E ora per festeggiare allegramente la Giornata Mondiale dei pinguini gustatevi un video di Pingu!

martedì 24 aprile 2018

Erbe infestanti fatte a mano stampate con foto vintage di Miranda van Dijk



Miranda van Dijk è un'artista tessile e poetessa che ha fatto un lavoro particolare: ha trasferito immagini vintage su composizioni floreali preparate con tela, cotone o voile.
Le immagini vengono trasferite sulle piante tessili utilizzando una tecnica di stampa digitale e sono nascoste nelle curve di un petalo o visualizzate in primo piano su una delle foglie della pianta.



Queste opere sono quindi inserite in un ambiente naturale, consentendo alle sue creazioni di mimetizzarsi con i fiori selvatici dei giardini o altre scene lussureggianti.



Per la sua serie Sensitive Survivors, van Dijk ha modellato i suoi pezzi su dodici diverse forme di erbe infestanti.



L'artista olandese ci spiega: "Prima che l'idea venisse fuori, ero ossessionata dalle erbacce. Le vedevo dappertutto: nel mio giardino, nel parco giochi. Le trovavo forti e allo stesso tempo così fragili".



Recentemente van Dijk ha pubblicato un libro in olandese intitolato Sensitive Survivors che presenta connessioni poetiche tra le sue piante fatte a mano e gli individui stampati sulle loro forme.



Si possono acquistare pezzi selezionati di Miranda van Dijk nel suo negozio Etsy e apprendere maggiori informazioni del suo lavoro sul suo sito Web e su Instagram.

lunedì 23 aprile 2018

Torte con cascate di fiori freschi di Cherry Murphy



La pasticcera australiana Cherry Murphy trasforma i dolci in creazioni di notevole bellezza.



Con sede a Melbourne la sua attività chiamata Cherry Cakes, è specializzata appunto nella creazione di torte e pasticcini splendidamente decorati.



Cherry Murphy usa fiori e foglie freschi opportunamente inseriti alla sommità della torta, che poi fa ricadere delicatamente lungo essa...



... sino ad amalgamarsi nella tecnica segreta di produzione che consiste nell'utilizzare carta commestibile stampata che ricopre parte della torta stessa.



Non c'è bisogno di aggiungere altro direi, le immagini sono molto eloquenti!

giovedì 19 aprile 2018

Banksy incrementa con nuovi souvenir il suo progetto The Walled Off Hotel



Il vecchio progetto di Banksy a Betlemme, The Walled Off Hotel, si è da poco arricchito di una nuova serie di souvenir disponibili esclusivamente nel negozio dell'hotel.



La serie di opere, dipinte a mano da artisti locali, raffigura la barriera della West Bank in uno stato fatiscente.



Una figura incappucciata è sempre presente accanto al muro mentre produce un nuovo pezzo di graffiti.
Vi sono un totale di nove opere di Banksy lungo il perimetro del muro di 70 km e 670 km di recinzione con ferro spinato che appunto dividono la Cisgiordania e lo stato d'Israele.



Banksy vede queste opere come una anticipazione, una rappresentazione di speranza per la fine del muro.



Lo scorso anno Banksy e un team di assistenti trascorsero 14 mesi ad adeguare il vecchio hotel, trasformando corridoi, hall, sala da pranzo, l'esterno e le singole stanze degli ospiti in una mostra d'arte.



Quasi a ridosso dell'infame barriera di cemento, l'albergo racchiude l'ultima ambiziosa installazione artistica dall'elusivo artista di strada Banksy intitolata "Walled Off Hotel" e promettendo la "peggiore visione del mondo", la mostra di arte esperienziale è quindi un hotel completamente funzionale che ha aperto le sue porte il 20 marzo 2017.



Non tutte le opere d'arte del Walled Off Hotel sono di Banksy, infatti le camere degli ospiti sono state curate ad artisti come Sami Musa e Dominique Petrin. Un'ulteriore galleria d'arte, curata dallo storico e critico Ismal Duddera, include opere di alcuni dei più importanti artisti palestinesi degli ultimi 20 anni.



L'hotel ha anche pubblicato un nuovo album durante la Palestine Music Expo della scorsa settimana, con musicisti internazionali come Brian Eno, The Black Madonna, Trio Joubran, Roisin Murphy e Akram Abdulfattah. Il lavoro è stato prodotto da Block9 durante un "Ritiro Creativo" presso l'hotel lo scorso febbraio, e include sette canzoni collaborative ispirate alla storia della Palestina. L'album Walled Off Hotel Creative Retreat è ora disponibile gratuitamente su Soundcloud.



L'intera mostra sembra concentrata quasi interamente sul conflitto in corso nella regione e su molte delle sue conseguenze, ma è anche un'attrazione significativa per il turismo e aggiungerei per riflettere. Cosa che non si fa mai abbastanza!

martedì 17 aprile 2018

Incredibili edifici di Parigi ricostruiti in carta di Camille Ortoli



Camille Ortoli è un designer della carta nata a Barcellona e residente a Parigi dove lavora.



E' molto apprezzata, tanto che la sua abilità creativa con la carta è richiesta da marchi come Guerlain, Lancôme, Salvatore Ferragamo, L'Oreal Luxury, Air France e molte altre importanti case.



Il suo ultimo progetto si intitola "Haussmann"; sono ricostruzioni estremamente dettagliate, ovviamente solo in carta, di famosi edifici parigini.



Osservandoli si evince come la sua destrezza con carta e forbici le abbia riconosciuto così tanta fama: questi edifici hanno talmente tanti dettagli differenti tra loro, pazientemente ripetuti e assolutamente perfetti!



Le sue creazioni sono usate anche in animazione, fotografia, pubblicità, stampa, decorazione di vetrine, eventi, stili, biglietti d'invito e altro ancora.



Su Instagram si possono vedere altri particolari degli edifici e alcuni dei suoi lavori usati per la pubblicità e naturalmente seguirla nelle prossime creazioni.

domenica 15 aprile 2018

Materiali naturali organizzati in precise forme geometriche di Kristen Meyer



La prop stylist e designer Kristen Meyer utilizza materiali quotidiani riciclandoli in profili distintivi nella sua serie di motivi geometrici.



La designer, che vive a New Haven, nel Connecticut, raccoglie cracker, bastoncini, spaghetti,



foglie, muschio, conchiglie e altro



organizzandoli in perfetti cerchi e quadrati.



La capacità e bravura della Meyer sta nell'evidenziare lo spazio negativo che crea linee di confine implicite aiutando nel contempo a completare la forma con leggerezza senza una densità piena di "ingredienti".



Si possono vedere altri lavori della Meyer su Instagram.



Inoltre la designer offre stampe delle sue immagini sul suo sito web.

venerdì 13 aprile 2018

Oggetti riciclati abbelliti da combinazioni colorate simili al corallo di Stephanie Kilgast



Stephanie Kilgast prende oggetti scartati come lattine, barattoli di marmellata, vecchie macchine fotografiche e tanto altro riciclandoli e abbellendoli con vivaci amalgami di fiori, funghi, cristalli, insetti e altro.
Una sorta di corallo multicolore e multiforme.



L'artista ha affinato le sue capacità orientate ai dettagli realizzando cibo iperrealistico in miniatura esposto in America, Asia ed Europa



e continua a utilizzare argilla polimerica e strumenti manuali per realizzare le sue opere.



Le forme astratte spuntano dagli oggetti di uso quotidiano che la Kilgast ricicla dopo averli recuperati da depositi di generi di prima necessità e bidoni della spazzatura.



In una dichiarazione l'artista descrive il suo lavoro come "un'ode alla vita, dove piante e funghi incontrano insetti, animali e minerali. Questi incontri stanno crescendo in un variopinto turbinio di diversità e la crescita irregolare si sviluppa su oggetti trovati, in un dialogo tra umanità e natura".



Oltre a condividere online il suo lavoro, l'artista espone ampiamente e recentemente ha fatto parte dello spettacolo collettivo a tema "Monochrome" all'Art Number 23 di Londra.



Kilgast, che ha sede a Vannes, in Francia, documenta spesso il suo processo creativo in video su Instagram, YouTube e Facebook.